L'angolo del buongustaio

I Pici
Se non li avete mai mangiati dovete sapere che i pici sono una specie di spaghettoni molto spessi, tradizionalmente impastati a mano con acqua e farina. Una ricetta semplice, di origine familiare, che fa venire in mente subito un bel tavolo apparecchiato. Per questo tipo di pasta basteranno solo una pentola, dell'acqua, un pizzico di sale e tanta fantasia nel condirli: pici al ragù di cinghiale, pici al ragù bianco, pici al ragù di salsiccia, pici con le briciole, pici all'aglione ..............

Il Brustico
Il brustico è un pesce di lago che viene arrostito sulla brace di canna lacustre, che gli dona il caratteristico odore di fumo. Il pesce "abbrusticato" si serve a piccoli pezzi, condito con olio extra vergine d'oliva a crudo, poco aceto, sale e pepe. Questa pietanza particolare si mangia con le dita, così come facevano gli Etruschi, che inventarono questa ricetta squisita.


Il Tegamaccio
Il tegamaccio è una ricetta che stuzzica davvero l'appetito con i suoi profumi. Il sapore unico è quello del pesce di lago: anguilla, persico reale, tinca che sono gli ingredienti principali di questa zuppa e prende il nome dal tegame di terracotta in cui viene cucinato insieme all'olio extra vergine di oliva, salsa di pomodoro, cipolla, vino bianco ed erbe aromatiche. Il tegamaccio va servito ben caldo su crostini di pane casareccio aromatizzati con aglio.
La ribollita
Conosciamo tutti la ribollita come piatto di recupero per eccellenza della tradizione culinaria toscana. Le origine di questa pietanza risalgono al medioevo quando i nobili erano soliti consumare le loro pietanze dentro a dei pani detti "mense". Una volta terminato il pranzo, il pane avanzato veniva dato ai servi, che per sfamarsi lo univano alle loro povere verdure e lo facevano bollire, ottenendo una zuppa sostanziosa e saporita, una vera e propria antenata della ribollita! Ancora oggi questa preparazione fa parte della cucina casalinga, conosciuta e apprezzata in diverse varianti nella stessa regione che esprimono tradizioni familiari o usanze del luogo.

La bistecca chianina

La razza Chianina è tra le più antiche del mondo. E' allevata da almeno 22 secoli e Virgilio ne sottolineava la bellezza. La Chianina è la più grande delle razze bovine conosciute nel mondo. Il suo mantello è di colore bianco porcellanato ed è stata nominata "Il gigante bianco della Valdichiana". Se ti capita di fare una passeggiata tra le colline della Valdichiana potrai vedere questi giganti al pascolo. Ottima qualità della carne dalla quale si ottengono le rinomate bistecche alla fiorentina che sono uno dei capisaldi della cucina toscana. La bistecca deve avere uno spessore di circa 4 cm e va cotta su una griglia con una buona brace.

Naturalmente potrai gustare tanti altri piatti tipici nelle numerose taverne e pizzerie che ci sono in in tutto il paese e, se sei amante della musica, potrai partecipare alle sagre e feste paesane che ti possono offrire una gastronomia legata a tradizioni locali. In questa occasione si possono passare piacevoli serate dedicate al buon cibo, spesso accompagnato da musica o spettacoli dal vivo. L'atmosfera non è assolutamente elegante, ma è davvero magica! Persone di ogni età si siedono l'una al fianco all'altra e socializzano mangiando degli ottimi piatti cucinati sul momento. Solitamente, ogni sagra è dedicata ad un alimento o ad una preparazione diversa, che diventa protagonista della cena. Tuttavia, si offre spesso una vasta scelta di piatti regionali tra cui scegliere, così da accontentare il gusto di tutti.